WikiLeaks, Julian Assange rischia arresto: ordine di comparizione

Il processo di estradizione verso la Svezia deve iniziare, e così la polizia britannica invia a Julian Assange un ordine di comparizione.

Se il 29 giugno il fondatore di wikiLeaks non si presenterà, rischia un mandato d’arresto. Assange è dalla scorsa settimana rifugiato presso l’ambasciata dell’Ecuador a cui ha chiesto asilo politico.

Le autorità britanniche hanno consegnato oggi a Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, un ordine di comparizione presso la stazione di polizia di Belgravia, alle ore 11:30 di domani, venerdì 29 giugno.

Julian Assange è rifugiato dalla scorsa settimana nell’ambasciata dell’Equador a Londra1 , in attesa di conoscere il proprio destino.

Il fondatore di WikiLeaks, hacker e giornalista, ha infatti chiesto asilo politico all’Ecuador per evitare l’estradizione in Svezia, dove teme, e molti altri come lui, che sarà imprigionato per poi essere successivamente incriminato ed estradato negli Stati Uniti.

In Svezia Julian Assange, nonostante il mandato di cattura che nei mesi scorsi fu diramato dall’Interpol2 , non è incriminato di niente.

Deve solo essere interrogato in merito ad un’accusa che gli muovono due donne, quello cioè di “sesso a sorpresa”3 .

Più volte Julian Assange ha chiesto di essere interrogato a Londra, ma la Svezia ha continuato a chiederne l’estradizione, ed anche per questo il fondatore di WikiLeaks crede che quella contro di lui sia solo una persecuzione politica, dovuta alla pubblicazione di migliaia di cablogrammi riservati, alcuni anche molto imbarazzanti per gli Stati Uniti.

Personaggi di spicco nel mondo dei media hanno promosso una petizione per chiedere al presidente ecuadoriano Rafael Correa4 di accettare la richiesta di asilo politico di Julian Assange, ricordando che se il giornalista venisse incriminato negli Stati Unti in base all’Espionage Act rischierebbe la pena di morte.

La Metropolitan Police Service di Londra precisa che l’avviso di comparizione consegnato oggi al 40enne Julian Assange “è la pratica standard e il primo passo che si applica quando si deve iniziare un processo di estradizione”.

La polizia britannica sottolinea inoltre che se Julian Assange non si presenterà domani mattina come da convocazione, commetterà una “violazione delle condizioni di libertà condizionale” e sarà “passibile di arresto”.

Se l’Ecuador non accetterà la richiesta di asilo politico di Julian Assange, i guai giudiziari per il fondatore di WikiLeaks sembrano quindi destinati ad aumentare.

Anche per questo, migliaia di persone, che credono nell’innocenza, nel lavoro e negli ideali di Julian Assange, si stanno stringendo moralmente attorno al fondatore di WikiLeaks e del giornalismo scientifico5 .

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