Wikileaks: illegittimo il blocco dei pagamenti

L’Espresso – Blog di Guido Scorza

Illegittimo il blocco dei servizi di pagamento a favore di Wikileaks unilateralmente disposto – in assenza di qualsivoglia decisione giudiziale – da Visa, Mastercard e Paypal nei confronti di Wikileaks.

Guido Scorza

E’ questa la sintesi della recente decisione con la quale la Corte distrettuale di Reykjavik ha dato ragione a Wikileaks che aveva denunciato il comportamento tenuto nei propri confronti dai principali gestori internazionali di servizi di pagamento all’indomani della pubblicazione dei famosi cablo statunitensi.

Il blocco dei pagamenti, secondo i giudici islandesi, costituirebbe una violazione della disciplina contrattuale che lega i gestori dei pagamenti a Wikileaks, così come ad ogni altro beneficiario di pagamenti elettronici.

La Corte ha, quindi, ordinato l’immediata riattivazione – entro al massimo 14 giorni – di tutti i servizi di pagamento.

La decisione pone fine ad uno dei più eclatanti episodi di giustizia sommaria ed arbitraria della storia moderna perché, quale che sia il giudizio di ciascuno sulla condotta di Wikileaks, sin qui, nessun giudice, ne ha accertato l’illegittimità.

Il destino, peraltro, ha voluto che la Sentenza sia giunta proprio nelle ore in cui Paypal ha annunciato di voler imporre delle regole anti-pirateria ed a tutela del copyright a tutti i fornitori di servizi informatici suoi partner al fine di privarli delle risorse economiche qualora si rendano protagonisti di violazioni della disciplina sul copyright.

La trasformazione dei fornitori di servizi – poco importa se informatici o di pagamento – in sceriffi della Rete è una deriva pericolosa, da frenare al più presto giacché rappresenta un’insidiosa forma di privatizzazione della giustizia.

Nessuna “sanzione”, neppure di carattere sostanziale e/o commerciale, può essere “irrogata” in assenza di un accertamento da parte della competente Autorità, del carattere illecito della condotta posta in essere da qualsivoglia soggetto giuridico.

Se – in nome dell’entità o rapidità delle transazioni online – deroghiamo a questa regola, assisteremo presto allo sgretolamento dello Stato di diritto.

Le regole del mercato e quelle della convivenza tra gli uomini nella società globale, le scriveranno un pugno di magnati della net-economy capitanati dai Signori dei pagamenti elettronici.

http://scorza.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/07/17/wikileaks-illegittimo-il-blocco-dei-pagamenti/

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