Wikileaks è il nuovo Robin Hood dell’informazione?

La prima cosa che mi sono chiesta pensando a Wikileaks è stata: perché è nata? E la risposta secondo me si può riassumere in una sola parola: verità. É stata la voglia di verità, di trasparenza  che ha condotto haker, giornalisti e volontari a unirsi con l’intento di rendere l’informazione realmente libera e di smascherare gli abusi dei governi e delle persone al potere.Così è stata creata questa organizzazione capeggiata da Julian Assange: in pochissimo tempo ai collaboratori iniziali si sono aggiunte numerose persone e il sito internet è diventato sempre più importante oltre che un polo di attrazione mondiale, soprattutto nel momento in cui, grazie a una fitta rete di informatori anonimi, ha cominciato a pubblicare documenti riservati riguardanti diversi paesi.Wikileaks ha stravolto e rinnovato il mondo dell’informazione, ha optato per la verità nuda e cruda, senza segreti; ha permesso di conoscere delle realtà che altrimenti, con i soliti metodi di comunicazione, non sarebbero mai giunte alla cosiddetta “gente comune”.

Con la loro scelta di pubblicare documenti segreti però hanno anche ottenuto l’ovvia reazione negativa dei governi colpiti dalla “fuga di notizie”.Con la sua linea di condotta infatti Wikileaks ha attirato a sé accuse, denunce, intimidazioni e addirittura Assange, simbolo dell’organizzazione è stato considerato come un criminale della peggior specie. Molte delle accuse formulate sostengono che con le sue rivelazioni, soprattutto quelle riguardanti le guerre in Medio Oriente, questa organizzazione metterebbe a rischio la vita di persone innocenti e informatori. Questo sicuramente è un aspetto molto importante da considerare ma, perdonatemi il cinismo, ho dei dubbi riguardo al fatto che sia la principale preoccupazione sui segreti trapelati.La verità spesso è qualcosa di scomodo e difficile da gestire soprattutto se riguarda realtà politiche e militari, ma mi viene da pensare che quando essa è tanto temuta quanto tenuta riposta sia perchè, se conosciuta, rivelerebbe meccanismi controversi e corrotti… di solito quando c’è qualcosa da nascondere è perchè qualcosa non funziona.. o no?È vero che viviamo in un mondo con un equilibrio precario, molte sono le tensioni politiche a cui si deve far fronte e per esempio la pubblicazione dei commenti e giudizi fatti da premier su altri premier sicuramente non contribuisce a mantenerlo, ma è anche vero che se i governi avessero una condotta trasparente, se davvero fossero fedeli ai valori che professano nella maggior parte dei casi, probabilmente Wikileaks non sarebbe diventata così famosa, sarebbe rimasto un mezzo di informazione come gli altri. Perchè non è così? Perchè viviamo in un periodo storico in cui tutte le notizie che ci giungono sono state precedentemente filtrate, giornali e televisioni vengono controllati, sottoposti a censura e spesso la gente si accontenta di questo, preferendo rimanere al sicuro dagli orrori del mondo.Wikileaks ha stravolto questo meccanismo, ha fatto di internet il suo punto di forza optando per un totale rifiuto della censura.Con le sue rivelazioni non ha solo sconvolto il mondo riuscendo a pubblicare più documenti riservati di qualunque altro mezzo mediatico del mondo , ha anche ottenuto delle reazioni che secondo me dovrebbero essere atteggiamenti fondamentali per i paesi in cui vige la tanto declamata (ma forse concretamente ancora sconosciuta) Democrazia. In primis ha permesso a molte persone ignare di osservare certe realtà, come la guerra, nella loro completezza; ha dato la possibilità di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle del proprio paese senza rimanere confinati alle “buone nuove” dettate dagli alti vertici per tranquillizzare.Potendo dunque osservare delle situazioni sotto tutti i punti di vista ecco che si accende una nuova capacità di riflessione, riflessione sul mondo che ognuno vorrebbe comparato a quello che abbiamo ora.Infine, elemento importantissimo per la società odierna, Wikileaks ha riacceso la curiosità e la voglia di informarsi che in molti si erano assopite.A me personalmente piace pensare a questa organizzazione come a una sorta di Robin Hood dell’informazione , mi piace credere che con il suo operato abbia lanciato una nuova sfida per una nuova era: se da una parte ci sarà sempre chi, al potere, cercherà di nascondere le le verità più oscure, dall’altra ci sarà sempre chi, non accettandolo, lotterà perchè queste realtà siano svelate, in modo tale da dar la possibilità, a chi è stanco di tutti questi meccanismi, di attivarsi per cambiare le cose. Una sorta di nuova rivoluzione insomma che ha come mezzo la verità e come fine il cambiamento.

Lucrezia Giraudo

11 ottobre 2011 di la.redazione.esseoesse.net  in controinformazione, world news

http://www.esseoesse.net/world-news/wikileaks-e-il-nuovo-robin-hood-dellinformazione/

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