Wikileaks: censura anche dai media che hanno distribuito i cable

Nell’idea di Assange, affidare i cable alla redazione delle principali testate dei paesi interessati sarebbe servito ad evitare la diffusione di dati troppo sensibili e a contestualizzarne il contenuto.

Ora che gli stessi cable sono stati rilasciati nella loro forma grazza si può però constatare che gli incaricati del delicato editing si sono spinti più in là, fino a censurare quello che era stato predisposto per la diffusione.

Il New York Times in particolare si è fatto beccare con le mani nel sacco. Censure a volte incomprensibili, come quella che ha cancellato il nome di un’azienda belga che produce energy drink dal report su una festa di Halloween offerta da un principe saudita. Festa sponsorizzata dalla Kizz-Me e che dalle descrizioni assomiglia più a un’orgia che a una festa di Halloween.

Ma il Times non si è limitato a questo ed è facile intuire la mano dei servizi americani dietro ad altre redazioni, in particolare quelle sui cable dalla Libia, dalle quali traspare l’evidente interesse a non irritare Gheddafi.

Così sono saltati i riferimenti alla prorompente bisessualità di Saadi Gheddafi, più interessato agli spogliatoi che ai campi di calcio, e agli sforzi del padre per contenerla e dissimularla con tanto di matrimonio obbligato per salvare le apparenze. Così com’è sparito ogni riferimento alle lotte tra i fratelli Gheddafi in vista della successione al padre.

Una singolare cortesia, che ha beneficiato anche un uomo d’affari cinese, il giornalista di Reuter che spiava per gli americani e probabilmente altri ancora.

La collaborazione tra Wikileaks e i media mainstream sui cable è finita, Wikileaks li ha pubblicati tutti nella loro forma grezza e probabilmente è stato bene così. Un’occasione persa per i media che li hanno avuti a disposizione e che hanno preferito utilizzarli per coltivare buoni rapporti con i governi e i servizi.

martedì, 20 settembre 2011

http://mazzetta.splinder.com/post/25568132/wikileaks-censura-anche-dai-media-che-hanno-distribuito-i-cable

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