Wikileaks, arriva l’autobiografia non autorizzata di Assange

Non si tratta di un errore nel titolo, non intendevamo “biografia non autorizzata” o “autobiografia autorizzata”, ma esattamente ciò che è stato scritto. Canongate, una delle più importanti case editrici britanniche, ha pubblicato e lanciato sul mercato (prima uscita oggi) “Julian Assange, the Unauthorized Autobiography“.

Cerchiamo di comprendere l’ossimoro. Una biografia è la storia, più o meno coincidente con la realtà, di un personaggio famoso o che in qualche modo riveste od ha rivestito una posizione di rilievo nella società. Questa può essere autorizzata, se il soggetto (ancora in vita) riconosce come autentica, oppure non autorizzata se lo stesso si ritiene contrario alla pubblicazione (perché contiene fatti ritenuti non veri o discreditanti). Un’autobiografia è, invece, una raccolta di memorie ad opera del “protagonista” della biografia in questione, scritte di suo pugno oppure in collaborazione con un “ghostwriter”. Bene, il libro che racconta la vita di Julian Assange non rientra in nessuna delle due categorie.

Il testo nasce da un’intervista/conversazione tra Assange ed un ghostwriter incaricato dalla case editrice Canongate e per la quale il fondatore di Wikileaks avrebbe ricevuto un anticipo sulla pubblicazione di 500 mila sterline (circa 600 mila euro, ndr). Tutto nella norma, fino a quando Assange, rileggendo la bozza del testo, ha deciso di fare un passo indietro, opponendosi alla pubblicazione del volume. “Tutti i libri di memorie sono una forma di prostituzione”, sono state le sue parole.

Nulla di male, chiunque è libero di cambiare idea, anche all’ultimo momento. Ma il problema è sorto nel momento in cui al numero uno di Wikileaks è stato chiesto di restituire l’ingente anticipo: quei soldi erano già stati spesi. Non che Assange sia un tipo dalle mani bucate, ma gli avvocati, si sa, costano ed il programmatore ed attivista australiano non può certo farne a meno ora che si trova a lottare contro la sentenza di estradizione che lo obbligherebbe ad affrontare un processo per stupro in Svezia da dove, sostiene, potrebbe essere nuovamente estradato negli Stati Uniti ed inquisito per spionaggio e violazione di segreti di stato (proprio a causa di Wikileaks che lo ha reso famoso).

A questo punto Canongate, non potendo ottenere la restituzione dell’anticipo versato, ha deciso di pubblicare comunque il libro sulla vita di Assange, con l’incoerente formula di “autobiografia non autorizzata”, come a dire che l’autore riconosce per vera la storia della propria vita ma sottoscriva di essere contrario affinché venga pubblicata. “La pubblicazione di questo libro – ha commentato il padre di Wikileaks – non ha nulla a che fare con la libertà di informazione. Ha a che fare con opportunismo, doppiezza e con il fottere la gente per ricavarci dei soldi”.

Ma che cosa viene rivelato di tanto sconvolgente nel libro?
Innanzitutto le dichiarazioni sul “Cablegate” che, per citare una frase abusata in tutti i telefilm poliziesci americani “potrebbe essere usata contro di lui in tribunale”. Il Dipartimento di Giustizia statunitense potrebbe infatti scovare nuovo materiale con il quale procedere ad una incriminzaione, nel caso dovesse perdere l’appelo ed essere estradato in Svezia e da lì negli Usa. Poi c’è la questione stupro. Nelle conversazioni con il ghostwriter sarebbero emerse alcune affermazioni indiziali, nelle quali ammette di essere “uno sporco sciovinista”, che di certo non lo aiuterebbero qualora si trovasse nella condizione di affrontare il processo in Svezia.
Nel testo, a quanto pare, Assange ammette il proprio rifiuto di sottoporsi al test per l’Aids ed altre patologie veneree come aveva richiesto che facesse una delle due donne che lo accusa di stupro ed inoltre non si esprime in merito ad uno dei fatti più rilevanti, cioè non aver utilizzato il presivartivo durante un rapporto sessuale contro la volontà della donna, fatto che in Svezia è equiparabile ad uno stupro.

Date le premesse, con un po’ di cinismo, prevediamo che l’“autobiografia non autorizzata” di Julian Assange diverrà molto presto un bestseller.

Di Paolo Gallazzi il 23 settembre | ore 07 : 05 AM

http://www.dailyblog.it/wikileaks-arrival%E2%80%9Cautobiografia-non-autorizzata%E2%80%9D-di-assange/23/09/2011/

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