Usa. Indagini segrete sui collaboratori di WikiLeaks

Chiesti a Google e alla società Sonic i dati sull’hacker Appelbaum

10 ottobre 2011 – Gli Stati Uniti spiano chi collabora con WikiLeaks. Con un’ordinanza secretata,  Washington ha ottenuto da Google e dal fornitore di servizi internet Sonic informazioni e dati sulla casella email di Jacob Appelbaum, esperto informatico e collaboratore del portale per la diffusione di documenti riservati fondato da Julian Assange. Secondo quanto riferito dal ‘Wall Street Journal’, le due aziende sono state costrette a rivelare, senza un mandato, il luogo di accesso a internet dell’hacker, gli indirizzi di posta elettronica della sua lista di contatti e i luoghi di origine delle loro connessioni online. Nessuna richiesta invece sui contenuti dei messaggi.

Appelbaum è uno degli sviluppatori del progetto Tor, un programma per aggirare la sorveglianza su internet e navigare in sicurezza spesso usato dagli utenti nei regimi autoritari e dalle stesse fonti del gruppo di Assange.

Le indagini su WikiLeaks sono iniziate con la pubblicazione di oltre 250mila cablogrammi riservati della diplomazia Usa e con l’avvio della campagna di sostegno ad Assange lanciata dal collettivo hacker Anonymous con una serie di attacchi informatici a siti governativi e delle società che avevano bloccato i sistemi di donazioni al portale.

La legislazione degli Stati Uniti, che risale al 1986 quando ancora il web non aveva avuto l’attuale diffusione, prevede che agli inquirenti siano sufficienti “ragionevoli motivi” per ottenere un’ordinanza secretata su documenti “rilevanti e decisivi” senza che gli indagati ne siano a conoscenza. Negli ultimi sei mesi la sola Google ha ricevuto 4.600 richieste di dati dal governo americano. Le indagini contro WikiLeaks sono considerate un test sulla legislazione definita da molti “incostituzionale” e degna del romanzo 1984 di George Orwell. (NTNN)

http://www.ntnn.info/it/articles/usa-indagini-segrete-sui-collaboratori-di-wikileaks.htm

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