Giù le mani da Assange: W la Libertà di espressione!

26/12/2011

L’Australia si schiera in difesa del fondatore di Wikileaks

LONDRA – Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, è al più alto grado giudiziario in terra britannica e non molla. I censori che volevano tappargli la bocca stanno continuando ad attaccarlo: lo vorrebbero morto, lo vorrebbero sotto un metro e mezzo di terra, ma lui non molla e tenacemente combatte.

Le sue rivelazioni, puntualmente pubblicate sul sito da lui stesso ideato, son state capaci di scardinare tranelli e intrighi internazionali di finanza, banchieri vari e Stati (più o meno canaglia!!!), mostrando nomi e cognomi dei burattinai globali, che cercano di far ballare i Popoli la loro musica senza dare retta alle esigenze e rivendicazioni.

Le posizioni della difesa hanno convinto la Corte Suprema Inglese: Assange potrà tentare l’ultimo assalto per rovesciare l’ordine di estradizione in Svezia per molestie e violenza sessuale nei confronti di due donne locali. Chissà come mai questa accusa?

Quando un politico o un personaggio di grande caratura morale denuncia in maniera netta e trasparente le “gabole” dei potentati, e non possono attaccarlo direttamente poiché conduce una vita irreprensibile, allora salta fuori sempre qualche donna prezzolata disponibile a denunciare violenze mai subite di vario tipo: vergogna, è un’indecenza, fate schifo signori dei Poteri forti!

E l’ipocrisia più grande sta nel fatto, chiarito oltre ogni ragionevole dubbio, che mentre sti barlafusi sono un ammasso di porci pervertiti (Strauss-Kahn docet…e minga doma lü!), abituati a pratiche sessuali di ogni genere, chi viene attaccato con ferocia da accuse senza senso non ha alcunché da rimproverarsi!

E mentre un pool di 7 giudici valuterà le gravi accuse rivolte ad Assange (in caso di nuova condanna verrebbe tirata in ballo anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo!), il Governo federale di Sidney prende posizione decisamente in favore del suo concittadino illustre concittadino: ben 70 personalità illustri, fra le quali l’ex-Premier conservatore Malcom Fraser e il leader dei Verdi Bob Brown, hanno firmato un documento in sua difesa, nel quale esprimono le loro preoccupazioni sull’equità del procedimento.

Che i Giudici britannici sappiano esser giusti ed equilibrati: che valutino i fatti prima ancora che i pettegolezzi. I Popoli del Pianeta hanno bisogno della voce libera di Assange. Nel Vangelo di Giovanni (8.32) si dice: Conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”.

E’ questo il nostro augurio ad Assange per il 2012!

GP

http://mattinonline.ch/8358/gi%C3%B9-le-mani-da-assange-w-la-libert%C3%A0-di-espressione

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