Attacco hacker contro WikiLeaks E’ scontro sulle nuove rivelazioni

La Casa Bianca: nei documenti i nomi delle fonti, vite a rischio. Ma il sito di Assange smentisce.

«WikiLeaks.org è oggetto in questo momento di un cyber-attacco»: questo il messaggio/denuncia diffuso dal sito di Assange diventato bersaglio di un attacco informatico poco dopo aver diffuso circa 134.000 cablogrammi segreti o riservati del dipartimento di Stato.

L’ultima diffusione di documenti ha allarmato l’amministrazione Usa soprattutto perché stavolta WikiLeaks avrebbe diffuso e indicato nomi delle fonti che avevano fornito le informazioni confidenziali. Ciò ha determinato un acuirsi delle tensioni fra l’amministrazione statunitense e WikiLeaks e la condanna pubblica da parte della portavoce del Dipartimento americano alla sicurezza, Victoria Nuland, che ha tuonato contro il sito di Assange : «Oltre a mettere a rischio la sicurezza e la vita della gente, – ha dichiarato- tutto ciò minaccia la sicurezza nazionale e vanifica i nostri sforzi per lavorare insieme agli altri Paesi per la risoluzione dei problemi comuni».

Da Twitter, però, si apprende che i responsabili di Wikileaks smentiscono categoricamente la diffusione di nomi di persone coperte dall’anonimato: «È totalmente falso dire che tali nomi sono stati rivelati o che saranno rivelati», affermano dal sito di Assange, accusando il New York Times di essere «diabolico». Anche alcune organizzazioni per la difesa dei diritti umani, però, accusano Wikileaks di mettere in pericolo la vita o l’incolumità delle persone che avrebbero fatto rivelazioni scottanti ai diplomatici Usa.

31/08/2011

http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/417607/

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