Assange: ultima udienza per l’estradizione

Giovedì, 02 Febbraio 2012

Dopo l’udienza del primo febbraio, il secondo giorno del mese si è tenuta l’ ultima udienza che deve esaminare il ricorso contro l’estradizione presentata dal fondatore di Wikileaks Julian Assange.
Al banco Clare Montgomery, l’avvocato che rappresenta le autorità svedesi mentre è toccato a Dinah Rose, il legale di Assange replicare alle accuse. Il processo verte intorno alla questione se un procuratore britannico possa o meno emettere un mandato d’arresto europeo.
Per il verdetto è necessario aspettare alcune settimane, da parte di una Corte, quella Suprema Britannica, composta da soli uomini (tranne Lady Hale) che ha a che fare con due avvocatesse donne e davvero agguerrite.

La sentenza regola l’estradizione dall’Inghilterra. Il processo risulta fondamentale, non solo per l’incredibile boom mediatico avuto prima dalle informazioni segrete che Wikileaks ha diffuso in passato, e poi per le accuse di molestie sessuali del fondatore, Julian Assange, ma anche per la regolamentazione del meccanismo delle estradizioni.
Ci sono ancora incertezze, infatti, in merito a questa procedura, nel caso i paesi coinvolti siano il Regno Unito e il resto d’Europa.
Di Assange non si è mai smesso di parlare, anche dopo la sospensione di Wikileaks per mancanza di fondi, dopo la sua presentazione di ricorso all’estradizione e, non da ultimi, la pubblicazione di una biografia e la proposta di conduzione di un programma tivù.
E anche in attesa di questo importante verdetto, il fondatore del sito più discusso dell’ultimo anno ha fatto parlare la stampa, anche grazie alla diffusione di una novità: Wikileaks sarebbe in cerca di una nave su cui trasferire i propri server, per scappare alla censura.

http://www.lettera43.it/attualita/38537/assange-ultima-udienza-per-l-estradizione.htm

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