Assange: “Se sarò Senatore difenderò la libertà dei media”

“Userò le immunità parlamentari per prevalere sulle costrizioni al libero accesso alle informazioni”, dice il fondatore di Wilikleaks, che sarà candidato alle elezioni del 2013. Ma ancora non si sa se con un partito o da indipendente.

Non ha mezzi termini Il fondatore di Wikileaks Julian Assange. Se avrà successo la sua candidatura per il Senato australiano, annuncia, sarà “un fiero difensore della libertà dei media” e userà le immunità parlamentari per prevalere sugli ordini di soppressione dei tribunali e su altre “costrizioni eccessive” al libero accesso alle informazioni.

Nella sua prima intervista da quando ha dichiarato l’intenzione di candidarsi nelle elezioni del 2013, Assange ha detto al Sydney Morning Herald che la sua priorità sarà di battersi per una maggiore trasparenza nel governo, per quella che ha definito “la politica di capire prima di agire”. In campo internazionale, secondo Assange la diplomazia australiana deve considerare che gli Usa sono avviati a un serio declino nei prossimi 15-20 anni “fino al collasso del loro status di superpotenza” e deve quindi coinvolgersi molto di più su scala regionale.
La settimana scorsa Wikileaks ha annunciato via Twitter di aver scoperto che Assange può candidarsi per il Senato australiano anche se è agli arresti domiciliari, e che ha deciso di farlo. Non ha stabilito però in quale stato candidarsi, avendo vissuto in Victoria, Nuovo Galles del sud e Queensland. E dovrà decidere se presentarsi come indipendente, cercare un’alleanza con un partito, verosimilmente i Verdi, o stabilirne uno suo dedicato a lottare per un governo aperto.

E’ certo comunque che sosterrà un candidato nel collegio della premier laburista Julia Gillard, che egli accusa di non averlo protetto come cittadino australiano. La Gillard aveva condannato la pubblicazione dei documenti segreti Usa come un’azione illegale, nonostante fosse ancora in corso un’inchiesta della polizia federale, che ha poi stabilito che non era stato commesso alcun reato in Australia.
Assange è agli arresti in Gran Bretagna in attesa che si concluda l’iter processuale per una sua estradizione in Svezia, dove è accusato da due donne di molestie sessuali e stupro per non aver utilizzato preservativi nel corso di rapporti consensuali. L’australiano aspetta il verdetto della Corte suprema sull’appello contro l’estradizione in Svezia, che secondo Assange sarebbe il preludio a una seconda estradizione in Usa, dove è considerato un ‘nemico della nazione’
(27 marzo 2012)
fonte: “la Repubblica.it”

http://http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/03/27/news/assange_se_sar_senatore_difender_la_libert_dei_media-32281699/?ref=HREC2-3

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